LA VERA STORIA DELLA BEFANA

di Luigi Milletti
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(raccontata in tutta confidenza dal cammello dei Re Magi del presepio di Assisi al pastore vicino alla capanna, e qui scritta, parola per parola, da colui che, trovandosi davanti al presepio in quel momento, per fortuna poté ascoltarla)

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In un tempo lontano, più di duemila anni fa, avvenne che tre re sapienti, i cui nomi erano Melchiorre, Baldassarre e Gaspare, si misero in viaggio da paesi molto lontani, uno dalla misteriosa terra di Nubia, un altro dalla fertile Babilonia e uno dalla favolosa Tharsis.

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Questi, conoscevano il linguaggio delle stelle e da loro seppero che un grande Re stava per nascere nella terra di galilea, decisero di andare a porgergli il loro onore e rispetto e offrire i loro doni: l’oro dei re, l’incenso degli Dei, e la amara mirra per la sofferenza degli uomini. Attraversarono molti paesi guidati da una stella, e in ogni luogo in cui passavano, gli abitanti vedendoli, accorrevano curiosi e alcuni si unirono a loro nel cammino.

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Può sembrare strano, ma i tre re non si conoscevano fra loro e non sapevano niente l’uno dell’altro, le loro strade però erano destinate ad incrociarsi; si incontrarono quando ancora mancavano molti giorni di cammino per arrivare alla Santa città di Gerusalemme, si salutarono e, pur parlando lingue diverse, si compresero e si accorsero di seguire la stessa stella e di andare verso la stessa meta; così proseguirono il viaggio insieme.

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Ormai l’anno volgeva al termine, il viaggio durava da mesi ed era stato molto faticoso per tutti loro, il freddo pungente cominciava a indebolire i tre sapienti; procedevano per una landa senza alberi, solo erba e qualche raro cespuglio la ricopriva e quando una sera la neve portata da un freddo vento sferzava i loro volti, videro, lontano tra i fiocchi di neve, un lumicino, si avvicinarono e giunsero nei pressi di una solitaria e misera casetta, decisero di chiedere ospitalità per la notte, bussarono,           
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e dietro la porta che si apriva cigolando, comparve una vecchina che al cospetto di quella gente vestita di abiti così preziosi, provò un po' di timore e disse che la sua casa non era degna di ospitarli, ma li fece entrare e utilizzò tutte le sue poche provviste per accoglierli il meglio possibile: ravvivò il fuoco del camino con l’ultima legna rimasta, e fece una buonissima zuppa con tutte le verdure che aveva: mai quella casa aveva ospitato gente così importante e la vecchina anche se viveva da sempre con serenità, seppure l’indomani non avrebbe avuto più niente da mangiare, adesso era addirittura felice!

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I tre Re Magi con tutto il seguito, passarono la notte finalmente al caldo e il mattino dopo, di nuovo pieni di forze, ringraziarono la vecchina, si fecero da lei indicare la via per Gerusalemme, le spiegarono la ragione del loro viaggio e la esortarono ad andare con loro a far visita al Re dei Re, ma la vecchina esitò, indicò loro il cammino ma non andò, poiché, disse ‘aveva troppe faccende da sbrigare’…in realtà avrebbe avuto tanta voglia di andare, ma così povera e col vestito pieno di pezze e senza niente da regalare, come avrebbe potuto presentarsi davanti a un Re? i tre sapienti, seppure dispiaciuti del rifiuto, la colmarono di mille e mille benedizioni, e partirono.

La vecchina passò tutta la giornata a rimettere la sua casetta in ordine, e sebbene non avesse niente da mangiare e non poteva accendere il fuoco, era felice.

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I giorni passarono e i Magi, in una sera calma e limpida piena di canti dei pastori e belati di pecore che si sentivano vicini e lontani, finalmente arrivarono alla meta indicata dalla stella: una grotta che serviva da stalla per un bue e un asino, nella mangiatoia dormiva un Banbino appena nato chiamato Gesù, che riconobbero come il Re di tutti i re; vicino lo vegliavano i suoi genitori Maria e Giuseppe, qualche donna e alcuni pastori; stettero alcuni giorni in compagnia di Giuseppe e Maria e parlarono molto a quel Bambino che non si stancavano mai di guardare, consapevoli della loro grandissima fortuna nell’essere lì in quel momento, gli raccontarono anche del loro lungo viaggio e delle persone incontrate, e della vecchina nella casetta povera e della sua felicità nell’ospitarli; il Bambino li osservava, non parlava ancora naturalmente ma con quegli occhi luminosi dimostrava di gustare il loro racconto, come una fiaba.

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E fu proprio in quel momento, all’alba, che la vecchina, svegliandosi, sentì il calore di un grande fuoco che ardeva nel camino e vide un grande mucchio di legna lì vicino e la dispensa piena di tante cose da mangiare: fagioli, lenticchie, formaggi, farina, uova, dolci e frutti di ogni genere!! Capì che erano state le benedizioni dei Re Magi e la sua felicità nell’accoglierli a far si che quel prodigio avvenisse, allora ebbe un gran desiderio di vedere quel Bambino e partecipare a quell'evento che il Buon Dio le aveva dato l’opportunità di cogliere: riempì un grosso sacco con le cose della dispensa: biscotti, pani dolci, caramelle e frutti, e uscì di casa per raggiungere i Re Magi, il giorno era limpido ma la neve caduta durante le notti precedenti, non le permetteva di vedere la direzione presa dai Magi e non sapeva in che luogo era nato il Bambino...dopo un giorno e una notte piena di stelle passati a camminare senza trovare nessun segno del passaggio dei Re Magi, si fermò, stette per un po' pensierosa, il sacco di doni era colmo e lei continuava ad avere il cuore pieno di gioia, allora le venne un’idea: “non tornerò a casa col sacco pieno, offrirò tutte queste cose ad ogni bambino, e sarà come se le offrissi a quel Re Bambino che non ho potuto vedere”.

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E fu così che da quel tempo lontano fino ad oggi, nella casina non manca mai la legna per il camino acceso e la dispensa è sempre piena di buone cose, e la vecchina, nella dodicesima notte che viene dopo la notte di Natale, riempie il suo sacco, e per magia, vola ad incontrare tutti i bambini del mondo, portando gioia e serenità che durano un anno intero, a tutti quelli che le vogliono accogliere nel loro cuore!


COPYRIGHT © 2009 Luigi Milletti All rights reserved

Scritto da Luigi Milletti, mio marito nel dicembre del 2009
per un teatrino rappresentato con gli amici per i loro bambini
il 5 gennaio 2010 vicino alla Diga di Ridracoli.

Immagini prese da Roberto, Rosy e Luciano durante lo spettacolo.


*追記(2013年1月5日)
 この物語の日本語訳は、以下のリンクから読むことができます。
↓↓ Link alla traduzione in giapponese della storia
- 『ベファーナ物語』前編
- 『ベファーナ物語』後編

Articolo scritto da Naoko Ishii

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by milletti_naoko | 2011-01-21 22:31 | Feste & eventi | Comments(2)
Commented by ゆん at 2011-01-24 00:36 x
わお!イタリア語だらけ!
なおこさん凄い。
伊語はさっぱりわかりませんが、クリスマスに皆さんで演じたお話を説明されてるのかしら・・・
長い鼻の付け鼻が、雰囲気を盛り上げてるような感じがします^^

ところで↓サンタクロースのプレゼントが普及したのはごく最近のことなのですね。知りませんでした。ちょっと驚きです。個人的にはご主人のおっしゃる「幼子イエスからの・・・」の方が好きですが、アメリカの商業主義の流れなのかしら・・・なんてことをふと思いました。
Commented by milletti_naoko at 2011-01-24 01:08
ゆんさんへ

実はこちら、夫が去年の1月に書いた劇の脚本、『ベファーナのお話』の原文なのです。どうしてベファーナが主顕節に、子供たちにお菓子を贈るようになったかを、いろんな資料を参考にして、子供にも分かるように、そして、敬虔な祈りの気持ちと共に書き上げた、とてもすてきなお話です。

写真は、その劇の際に、友人たちが撮ったビデオの映像や写真から借用したものですが、実は、夫は脚本を書いた上に、3枚目の写真に見える星づくりにも、心血を注ぎ、さらに、東方の三博士の一人も演じています。赤いターバンを巻いているのが彼です。

すぐに日本語訳も載せようと思ったのですが、少しばたばたしているのと、またもともと子供向けの話なので、子供にでも分かりやすいように訳そうと思うと、意外に時間がかかって、難航しています。今しばらくお待ちください……

↓ やはりアメリカの商業主義の影響が色濃いようで、真偽はまだ突き止めなければいけませんが、イタリアにサンタクロースが広まったきっかけは、コカコーラだと唱する人もいるようです。
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